Associazione Naturista delle Tre Venezie

logo 3venat

Il naturismo in Veneto

In Veneto, la filosofia del naturismo si sviluppa in modo significativo a partire dagli anni ‘70, anni di rivoluzione socio-culturale che ha coinvolto un po’ tutta l’Italia.

La vicinanza con la costa Istriana, già frequentata da numerosi naturisti germanici, ha permesso a molti veneti di entrare in contatto con questa realtà, con il conseguente incremento di anno in anno delle presenze nei campeggi naturisti di quella regione.

In questi ultimi anni, non solo c’è stata una continua migrazione di vacanzieri naturisti veneti verso le coste della Croazia, ma addirittura verso un po’ tutto il resto d’Europa, dove, a differenza dell’Italia, esistono leggi precise che legalizzano, regolamentano o semplicemente tollerano la pratica del naturismo. Oltre tutto, negli altri paesi europei, il riconoscimento ufficiale del naturismo ha finora favorito lo sviluppo di questa filosofia di vita incrementando anche gli investimenti in strutture e spazi adeguati.

Invece, sia in Veneto che nel resto d’Italia, sin dal suo esordio, il naturismo è rimasto vittima di una mentalità retrograda, bigotta ed ipocrita che ha voluto affibbiare alla nudità del corpo un concetto di tabù e di perversione anziché di valore umano.
Nel corso degli anni, nella nostra regione veneta, in attesa delle famigerate vacanze estive, i naturisti più coraggiosi si sono adattati a togliere sporadicamente i propri veli in prossimità di alcune zone poco frequentate presso le sponde di alcuni fiumi (in particolare Brenta e Piave) o in alcuni luoghi appartati del Lago di Garda (Punta S.Vigilio), oppure negli ultimi tratti di spiaggia ancora “libera” del nostro litorale (spiaggia della “Brussa”, vicino a Caorle, spiaggia “Isola del Mort”, tra Eraclea e Jesolo, spiaggia degli Alberoni, Lido di Venezia, ecc.).

C’è da precisare, purtroppo, che negli ultimi anni questi luoghi sono diventati patria di esibizionisti e di guardoni di ogni tipo che nulla hanno a che fare con il vero naturismo. In seguito a ciò, questi luoghi sono entrati nel mirino delle forze dell’ordine che organizzano sempre più spesso vere e proprie retate. Talvolta finiscono nella rete anche ignari naturisti, i quali vengono denunciati per atti osceni in luogo pubblico solo perché prendono il sole nudi pur non dando fastidio ad alcuno.

A differenza di quasi tutte le altre regioni, il Veneto è rimasto per tanti anni senza alcuna zona naturista autorizzata e senza alcuna struttura privata ufficialmente riconosciuta. E’ paradossale che in una regione così ricca di risorse umane, in senso naturista, non ci sia mai stato per tanto tempo un luogo dove praticare indisturbati questa filosofia di vita.

Fino al 2005 non è esistita in Veneto nemmeno alcuna organizzazione ufficiale o associazione che abbia raggruppato i naturisti di questa regione sotto lo stesso nome.

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.